Pagina Precedente

Storia
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
ISTITUTO DI RICERCA SULLA TETTONICA RECENTE
già
CENTRO DI STUDIO PER LA GEOLOGIA TECNICA
DIRETTORE: CARLO BOSI
Area di Ricerca Roma - Tor Vergata
Via del Fosso del Cavaliere, s.n.c.
00133 Roma

Fondazione
Il Centro è stato fondato con il nome di "Centro Studi Materiali Naturali Litoidi da Costruzione" presso l'Istituto di Geologia Applicata della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma per iniziativa del Prof. Francesco Penta, direttore dell'Istituto, nel Dicembre 1950 (Decreto n. 546 del Presidente del CNR). Il Centro può quindi essere considerato uno dei più "antichi" tra i Centri di Studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Prima fase di attività
Nella prima metà degli anni '50, sotto la direzione del Prof. Francesco Penta, il Centro ha svolto prevalentemente studi di Petrografia applicata ai materiali da costruzione (soprattutto materiali vulcanici laziali), ottenendo risultati all'avanguardia per quegli anni. Questi studi portarono alla prima raccolta bibliografica relativa alle rocce italiane utilizzate o utilizzabili nelle costruzioni (La Ric. Sci., 23, 1953 con un supplemento apparso nella stessa rivista nel 1954).
Sono anche da richiamare gli studi sui fluidi caldi sotterranei (acqua e vapore acqueo) utilizzati o utilizzabili come sorgenti di energia (Forze Endogene).
In questa prima fase di attività, il campo di ricerca veniva progressivamente allargato alle tematiche relative alle caratteristiche delle formazioni rocciose (lapidee e sciolte) nei riguardi della sicurezza delle fondazioni, della stabilità dei pendii e degli edifici su essi impostati, della presenza di venute o accumuli di gas e di acque di ogni natura durante scavi, della tenuta di bacini idrici, dell'equilibrio dei sotterranei, della stabilità delle scarpate artificiali, degli approvvigionamenti idrici a scopi potabili, irrigui o industriali, delle costruzioni in aree sismiche, ecc.
Questo allargamento delle tematiche di ricerca, ha comportato la necessità di adeguare la denominazione del Centro alla sua attività effettiva, mutandola in: Centro di Studio per la Geologia Tecnica. La proposta fu presentata dal Prof. F. Penta all'allora Comitato per la Geologia, Geografia e Talassografia che diede parere favorevole; la Presidenza del CNR la accolse con provvedimento del 23 marzo 1955.
Seconda fase di attività
Inizia con tale cambiamento una seconda fase di attività, sotto la direzione prima del Prof. Francesco Penta e, dopo la sua morte nel 1965, del Prof. U. Ventriglia fino al 1973. Questa fase di attività era incentrata specificatamente su tematiche geologico-applicative a carattere generale, nella quale avevano largo spazio gli studi sulla stabilità dei versanti.
A titolo di esempio si riporta l'elenco dei progetti di ricerca ripresi dalla relazione di attività del 1973:
1) Redazione della carta geologico-tecnica della Tavoletta 158-IV NE (Aprilia);
2) Influenza dell'alterazione sulle proprietà tecniche dei terreni e delle rocce (Formazione della Laga);
3) Metodi speditivi per la determinazione delle proprietà tecniche delle rocce;
4) Stato di sollecitazione in situ degli ammassi rocciosi;
5) Caratteristiche tecniche delle formazioni geologiche in relazione ai fenomeni sismici (Regionalizzazione sismica in Abruzzo).
6) Idrogeologia e condizioni di stabilità dei pendii nel territorio della provincia di Roma e della regione vicana;
7) Condizioni di stabilità di discariche minerarie nella zona della miniera di S. Barbara (Castelnuovo dei Sabbioni, Arezzo);
8) Condizioni di stabilità dell'alto Chietino;
9) Condizioni di stabilità e movimenti franosi in argille sovraconsolidate ed argilloscisti;
10) Analisi dei risultati di prove di carico in pali di fondazione.
11) Studio geologico-tecnico delle gallerie dell'Appennino con particolare riferimento alla galleria autostradale del Gran Sasso d'Italia.
Terza fase di attività
A partire 1973, con la direzione di Dr C. Bosi, inizia una nuova fase di attività del Centro, caratterizzata dall'introduzione di tematiche più francamente geologiche accanto a quelle geologico-applicative.
Le prime esperienze in tal senso (anni 1978-80) sono le ricerche di "Neotettonica" che hanno portato il Centro a svolgere una funzione di coordinamento (Sottoprogetto "Neotettonica") nell'ambito del Progetto Finalizzato "Geodinamica" del CNR. Queste ricerche finalizzate alla valutazione della pericolosità sismica, hanno richiesto, man mano che si affinavano le conoscenze e per esprimere valutazioni le più "attendibili" possibile, studi a più ampio spettro di geologia del Quaternario con particolare riguardo alla stratigrafia e geomorfologia, oltre che alla tettonica. Accanto a questi studi continuavano a svilupparsi ricerche su diverse forme di stabilità dei pendii, nonché su:
- alterabilità dei materiali da costruzione e metodologie di analisi finalizzate alla conservazionbe dei materiali lapidei utilizzati nei monumenti (Resp.: M. Sciotti);
- stabilità e sicurezza di discariche per rifiuti solidi urbani (Resp: M. Grisolia);
- analisi sismostratigrafica e tettonica recente dei sedimenti di piattaforma (Resp.: F.L. Chiocci).
A partire dal 1992, si è venuta facendo più incisiva la focalizzazione su tematiche ancora più propriamente geologiche. A titolo di esempio si riportano i progetti di ricerca del 1997:
1) Modello neotettonico per la fascia costiera tirennica fra Civitavecchia e l'Argentario (Resp. A. Sposato);
2) Modello neotettonico per l'Appennino laziale-abruzzese fra le valli del Turano e dell'Aterno (Resp. C. Bosi);
3) Studio sismotettonico di forti terremoti storici (Resp. F. Galadini);
4) Criteri geologici e geomorfologici per la definizione di strutture disgiuntive di possibile interesse sismogenetico (Resp. P. Messina);
5) Monitoraggio di movimenti lenti su pendii argillosi (Resp. M. Rossi Doria);
6) Stabilità di centri abitati costruiti su placche rigide poggianti su substrato deformabile (Resp. M. Sciotti);
7) Frane in roccia (Resp. P. Tommasi);
8) Fenomeni di instabilità sottomarina nel prodelta tiberino (Resp. P. Tommasi);
9) Alterabilità dei materiali da costruzione e metodologie di analisi finalizzate alla conservazione dei materiali lapidei utilizzati nei monumenti (Resp. M. Sciotti);
10) Strutture sismogenetiche nell'Appennino abruzzese (Resp. F. Galadini).
Trasformazine del Centro in Istituto CNR
A seguito dell'evoluzione nelle tematiche di ricerca, nel 1992 è stata avviata la procedura della trasformazione del Centro in "Istituto di Ricerca sulla Tettonica Recente".
Tale Istituto ha come come precipuo interesse lo sviluppo di studi sulla tettonica recente, sulla sismotettonica e sui movimenti franosi di interesse geodinamico.
Nel complesso la storia di quasi mezzo secolo di attività del Centro può essere considerata un caso emblematico di trasformazione di un organo CNR, da Centro di Studio in Istituto di Ricerca, mediante la progressiva focalizzazione delle ricerche su argomenti scelti sulla base della maturazione di competenze interne e dell'evoluzione del panorama scientifico nazionale.
Partecipazione ad associazioni scientifiche nazionali ed internazionali

Presso il Centro si è sviluppata l'attività di associazioni scientifiche nazionali ed internazionali, quali l'Association Internationale de Hydrogéologie (AIH), l'Associazione Geotecnica Italiana (AGI), l'International Association of Volcanology & Chemistry of the Earth's Interior (IAVCEI) e, recentemente, dell'Associazione Italiana per lo Studio del Quaternario (AIQUA). L'attività redazionale, curata da personale del Centro, delle riviste di alcune di tali associazioni (Bulletin Volcanologique e Il Quaternario-Italian Journal of Quaternary Sciences) e l'organizzazione di congressi su tematiche specifiche ha favorito la collaborazione tra specialisti appartenenti ad altri organi CNR o Universitari sia italiani sia a livello internazionale.
Personale
Hanno prestato la loro opera: Francesco Penta, Filippo Falini, Adolfo Perozzi, Giorgio Bartolucci, Franco Capozza, Bruno Conforto, Roberto Lupino, Salvatore Di Domenico, Vittorio Pesce, Enrico Dell'Antonia, Paolo Ammassari, Leonardo Lombardi, Alberto Buonopane, Alfonso Di Noi, Giuseppe Spina, Corrado Vitullo, Sergio Olivero, Beniamino Santi, Mercurino Sappa, Raimondo Cavallo, Giorgio Mazzilli, Alberto Polimanti, Giorgio Medici, Sandro Martinetti, A. Sonaglia, V. Francaviglia, Maria C. Curotti, G.C. De Casa, Giorgio Graziani, Gianni Pelo, Ilo Santini, Marcello Bernabini, Pierpaolo Mattias, Giovanni Nappi, G. Volponi, Massimo Guarascio, Tullio Bertini, Beniamino D'Elia, Franco Esu, Renato Ribacchi, Mario Ottaviani, Manfredo Manfredini, Massimo Grisolia, M. Rossi Doria, Carlo Bosi, Francesca Cugusi, Andrea Sposato, Paolo Messina, Paolo Tommasi, Fabrizio Galadini, i tecnici Antonio Orsini, Mario Petri, Roberto D'Inverno, Augusto Cittadini, gli amministrativi Marcella Vaselli, Maria Mastrorillo, Anna Spellucci, Gabriella Pastres, Antonella Bucciarelli, Paolo Orsini, Fausta Costantini e Rita De Angelis.

Pagina Precedente